Deep Thought o Pensiero Profondo!

Fonte: telegraph.co.uk del 01/02/2017.

foto
Gli scienziati britannici hanno mosso i primi passi verso la costruzione di una versione reale di "Deep Thought", il super-computer programmato per risolvere la fatidica domanda sul "motivo ultimo della vita, dell'universo e di tutto quanto" citata nella Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams. Il team ha messo a punto il primo progetto concreto per la costruzione di un computer quantistico gigante: un dispositivo in grado di fornire rapidamente risposte a problemi che richiederebbero, per risolvere la stessa equazione, normalmente miliardi di anni alle attuali macchine. Un primo prototipo, definito "proof-of-concept", è previsto entro due anni presso l'Università del Sussex.
Per molti anni il Prof. Winfried Hensinger dell'Università del Sussex ha detto che era impossibile costruire un vero e proprio computer quantico, in quanto l'attuale design modulare era tale che per aprire la strada ad una macchina con così inimmaginabili livelli di potenza di calcolo e potenzialità, doveva essere grande quanto un campo da calcio e anche di più. Mentre, oggi, la soluzione si presenta con "Deep Thought" dove gli scienziati sperano che questa loro nuova creazione si riveli molto più utile rispetto al super-computer nell'opera di Douglas Adams.
I computer quantistici sfruttano elementi che influenzano la natura della realtà a livello subatomico (non sapevo come tradurre), hanno un enorme potenziale e possono svelare i profondi misteri cosmologici, creare farmaci salvavita, trasformare previsioni meteo, e prendere una crittografia a nuovi livelli. Fino ad ora, se il computer lo si può realizzare a livello fisico, a sua volta c'è la necessità di un software quantistico che è in gran parte un concetto teorico e con pochi elementi di sviluppo pratico.
La nuova idea di "design", descritto sulla rivista Science, è vista come un punto di svolta, perché permette una velocità di connessione tra i singoli moduli di calcolo di 100.000 volte più veloce di qualsiasi altro tipo di connessione. Il Prof. Winfried Hensinger, capo del Quantum Technology Group Ion, presso l'Università del Sussex, ha dichiarato: "Per molti anni, le persone hanno detto che era del tutto impossibile costruire un vero e proprio computer quantistico." Oggi, invece: "Con il nostro lavoro, non abbiamo solo dimostrato che si può fare, ma stiamo offrendo un piano ben definito per costruire una macchina reale su larga scala." La chiave per un computer quantistico è la sua capacità di operare non solo sulla base di un circuito "on" o "off" (uno o zero), ma inserendo anche uno stato che sia "on" e "off" allo stesso tempo. Ciò è in accordo con le leggi della meccanica quantistica che permettono a particelle molto piccole di esistere in più stati di "sovrapposizione", fino a quando non vengono osservate o disturbate. Un computer classico ha "bit" costituiti di zero e uno, un computer quantistico ha i "qubit" che possono assumere il valore di zero o uno o entrambi simultaneamente.
In precedenza, gli scienziati avevano proposto di utilizzare la fibra ottica per le connessioni tra i moduli, ma oggi il nuovo concetto introduce connessioni di campo elettrico che consentono a ioni di essere trasportati da un modulo all'altro. Il Prof Hensinger guida un team che comprende colleghi di Google negli Stati Uniti, l'Aarhus University in Danimarca, l'istituto Riken in Giappone, e la Siegen University in Germania.
Il Prof Hensinger ha aggiunto: "La disponibilità di un computer quantistico universale potrà avere un impatto fondamentale sulla società. Senza dubbio è ancora difficile da costruire una macchina di grandi dimensioni, ma è ora il momento di tradurre la teoria in pratica grazie ai punti di forza degli scienziati del Regno Unito tramite questa tecnologia innovativa. Sono molto entusiasta di lavorare con l'industria e il governo per rendere questo sogno una realtà."